Il gratuito patrocinio, noto anche come patrocinio a spese dello Stato, consente ai cittadini con reddito basso di ottenere assistenza legale senza sostenere costi. Ma quali sono i requisiti per accedere al gratuito patrocinio e chi può fare richiesta?
In questa guida aggiornata scoprirai tutti i requisiti necessari, i limiti di reddito e le modalità per presentare la domanda.
Per essere ammessi al gratuito patrocinio è necessario possedere un reddito annuo imponibile non superiore a € 13.659,64, come stabilito dal decreto interdirigenziale del 10 maggio 2023.
Se il richiedente convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito complessivo viene calcolato sommando quello di tutti i componenti del nucleo familiare.
Fanno eccezione i casi in cui il procedimento riguarda diritti della personalità oppure quando vi è conflitto di interessi tra i membri della famiglia. In queste situazioni si considera esclusivamente il reddito personale del richiedente.
Per approfondire nel dettaglio i limiti aggiornati, puoi consultare la pagina dedicata ai requisiti del gratuito patrocinio a Milano.
Possono accedere al gratuito patrocinio i cittadini italiani, gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, gli apolidi e anche enti o associazioni che non perseguono fini di lucro.
L’ammissione può essere richiesta in qualsiasi fase del procedimento e rimane valida anche per i gradi successivi del giudizio, salvo specifiche limitazioni in caso di soccombenza.
Se hai un reddito basso e devi affrontare una causa legale, potresti avere diritto all’assistenza gratuita di un avvocato.
In generale, è necessario avere un reddito inferiore alla soglia prevista dalla legge, risiedere in Italia ed essere coinvolti in un procedimento civile, penale o amministrativo.
Se vuoi una verifica immediata della tua situazione puoi contattare il nostro team tramite la pagina contatti.
Il gratuito patrocinio non è ammesso nelle cause relative alla cessione di crediti o diritti altrui, salvo che tali cessioni siano state effettuate per il pagamento di debiti preesistenti.
Non perdere tempo!
📞 Parla ora con un avvocatoLa domanda di ammissione deve essere presentata presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente per territorio.
La competenza viene determinata in base al giudice davanti al quale è in corso il processo oppure, se il procedimento non è ancora iniziato, al giudice che sarebbe competente per la causa.
Per chi necessita di assistenza è possibile rivolgersi direttamente a un avvocato penalista gratuito a Milano o a un professionista specializzato in base al tipo di causa.
La richiesta deve essere redatta in carta semplice e firmata dall’interessato. Può essere presentata personalmente, tramite il proprio avvocato oppure inviata con raccomandata con allegato un documento di identità valido.
Nella domanda devono essere indicati i dati anagrafici del richiedente e del nucleo familiare, il codice fiscale, il reddito percepito e tutte le informazioni relative alla causa.
È inoltre necessario dichiarare l’impegno a comunicare eventuali variazioni di reddito che possano incidere sul diritto al beneficio.
Dopo il deposito, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati verifica la sussistenza dei requisiti e la fondatezza della richiesta.
Entro circa 10 giorni viene emesso un provvedimento di accoglimento, rigetto o non ammissibilità. L’esito viene comunicato all’interessato e agli enti competenti per la verifica dei redditi dichiarati.
In caso di accoglimento della domanda, il richiedente può scegliere un avvocato tra quelli iscritti negli elenchi per il patrocinio a spese dello Stato.
Se hai bisogno di supporto puoi consultare la pagina dedicata all’assistenza legale a Milano per trovare il professionista più adatto al tuo caso.
Nel caso in cui la richiesta venga rigettata, è possibile ripresentarla direttamente al giudice competente, che deciderà con decreto.
Se non ricevi risposta entro tempi ragionevoli, puoi sollecitare il Consiglio dell’Ordine o rivolgerti al Ministero della Giustizia.
Conoscere i requisiti per accedere al gratuito patrocinio è fondamentale per ottenere assistenza legale gratuita e tutelare i propri diritti.
Se hai dubbi sulla tua situazione o vuoi sapere se puoi accedere al beneficio, ti consigliamo di richiedere una verifica immediata tramite la pagina contatti.
Il limite di reddito per accedere al gratuito patrocinio è di € 13.659,64 annui. In alcuni casi si considera solo il reddito personale, ad esempio nei procedimenti con conflitto di interessi.
Possono richiederlo cittadini italiani, stranieri regolarmente soggiornanti, apolidi e associazioni senza scopo di lucro che rispettano i requisiti di reddito.
La domanda va presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente, allegando documenti, redditi e informazioni sulla causa.
Sì, le spese legali vengono coperte dallo Stato, quindi non dovrai pagare l’avvocato se la domanda viene accolta.